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venerdì, 13 marzo 2009
Gnomi

Gli Gnomi

 A parlare per la prima volta di loro pare sia stato Paracelso,una delle figure più interessanti del Rinascimento,alchimista,astrologo e medico.Nel suo racconto,gli gnomi erano Spiriti della terra  alti circa 40 centimetri che si muovevano con tanta disinvoltura sopra o sotto  il terreno,abitavano le montagne,scavavano gallerie ed erano sensibili alla luce del sole,che avrebbe il potere di trasformarli in pietra.Dall'aspetto gioioso,la lunga barba e il cappello rosso a forma di cono,amerebbero vivere da soli  nei boschi,seminando nuovi alberi,accudendo uccellini sperduti,raccogliendo erbe con le quali preparerebbero pozioni mecadimentose e difendendo le piante dall'intervento degli uomini.Inoltre,sarebbero   i custodi dei tesori nascosti.Con il genere umano avrebbero un rapporto distaccato ma cordiale,anche se preferirebbero non entrare troppo in contatto con la gente.Allegri e sereni,sarebbero  sempre pronti  a proteggere le danze delle fate dagli sguardi indiscreti.Con i folletti avrebbero in comune la statura,l'appartenenza al piccolo popolo,ma non il brutto carattere.Come loro, invece, sarebbero diffusi un pò ovunque.Nella zona di Belluno,per esempio,vivrebbe il Mazarol,una creatura dei boschi solitamente vestita di rosso,benevole ma suscettibile che detesta chi non rispetta la natura,tradisce la sua amicizia o semplicemente calpesta le sue impronte.Gli gnomi sono protagonisti di favole,libri,di racconti,romanzy fantasy,cartoni animati e fumetti. Ma se vogliamo studiare seriamente questo affascinante popolo è meglio andare a fondo delle differenze che li contraddistinguono.
Prima di iniziare, è meglio far luce su alcune caratteristiche di base:
Gli gnomi si distinguono in due sessi, quello maschile e quello femminile. Uno gnomo maschio, senza problemi di salute, arriva a vivere, mediamente, fino ai 900-950 anni. Le donne sono più longeve: ci sono infatti attendibili testimonianza di gnomi femmina che hanno superato i mille anni di età.
Uno gnomo maschio raggiunge la maturità intorno ai 300 anni: questo è il sospirato momento in cui  la barba, cresciutagli intorno agli 80 anni, gli diventa grigia. La barba è un elemento fondamentale per ogni maschio: è simbolo di maturità, affidabilità e, soprattutto, di appartenenza alla propria specie. Uno gnomo non riesce infatti a percepire se stesso senza la barba: quando questo piccolo popolo ha scoperto tra le usanze dell’uomo moderno quella di radersi quotidianamente la barba, si è diffuso tra i maschi un senso di indignazione, che ben presto si è trasformata in ilarità… “ma come può essere affidabile uno che si rade?” questa è la frase più ricorrente tra gli gnomi quando si parla degli umani maschi.
Raggiunta la maturità l’altezza media di uno gnomo è di 15-20 centimetri, questi parametri valgono anche per le donne: solo raramente si sono verificati casi di gnomo che hanno superato i maschi in altezza.  Se uno gnomo si tiene in forma pesa all’incirca 400 grammi; le femmine pesano un po’ meno (250-300 grammi circa) ma con l’avanzare dell’età tendono ad ingrassare.Gli gnomi hanno una percezione del tempo diversa da quella degli umani. La loro idea di tempo non è lineare come la nostra, ma circolare. Il loro è quindi un tempo stagionale, cioè calcolato in base alle stagioni che si susseguono.L’inizio dell’anno coincide per gli gnomi con la primavera: la festa di primavera è, quindi, anche la festa per il nuovo anno.Ogni stagione ha un suo simbolo ben preciso, riconoscibile principalmente in un albero in particolare:la primavera è quindi “la stagione del tiglio”, l’estate quella “del ciliegio”, l’autunno “del castagno” e l’inverno “della quercia”. All’inizio di ogni stagione gli gnomi sono soliti portare dei piccoli regalini sotto l’albero stagionale: questo è un piccolo omaggio allo spirito dell’albero, un gesto propiziatorio che si fa per ottenere protezione dallo spirito durante la stagione. L’inizio della stagione è calcolata dagli gnomi dall’osservazione delle stelle, della quale si occupano gli gnomi-astronomi del villaggio.Ogni gnomo è inoltre legato ad un albero in particolare, detto “albero natale” che viene piantato il giorno della sua nascita: v’è un profondo legame tra lo gnomo e questo albero. Il giorno del suo compleanno lo gnomo porta al suo albero dei doni, come ad esempio delle noci o della frutta. Si dice che lo spirito di questo albero protegga il suo gnomo per tutto l’arco della  vita: misteriosamente, infatti, alla morte dello gnomo le sue radici iniziano a marcire e, nel giro di qualche mese, l’albero raggiunge il destino del suo protetto.Lo gnomo porta un cappello a punta, ha una gran barba che diventa grigia molto prima dei capelli. Solitamente indossa una camicia blu, ha dei pantaloni verdi o marroni e le scarpe possono essere di tre tipi: stivaletti di feltro, scarpe di corteccia di betulla o zoccoli di legno, secondo la zona in cui vive. La carnagione del viso è chiara ma le gote sono rosse come le mele, specialmente in vecchiaia. L’abbigliamento vistoso dello gnomo serve per proteggerlo dagli animali da preda, che di notte potrebbero sbagliarsi e confonderlo con un grosso topo. Lo gnomo si muove con sorprendente velocità e può fare anche lunghi percorsi. La gnoma, a differenza dello gnomo che indossa un cappello rosso, indossa un cappello verde fatto di feltro. Ci sono sei tipi di gnomi: lo gnomo del bosco, o delle foreste, è forse il più comune e non ama farsi vedere dall’uomo; poi c’è lo gnomo mediterraneo che è leggermente più grande dello gnomo di bosco, anch’egli non ama farsi vedere; lo gnomo del giardino invece vive in vecchi giardini, ha un carattere malinconico e ama raccontare storie tristi; lo gnomo della casa è un tipo speciale, ha una maggiore conoscenza degli uomini, vive in vecchie case abbandonate o spesso appartenenti a persone anziane. Sullo gnomo della fattoria abbiamo pochi dati, sappiamo però che è simile a quello della casa. Preferiamo non parlare dello gnomo siberiano, perché si vendica anche delle più piccole offese. Meno si parla di lui e meglio è. La vita dello gnomo dura circa 400 anni. Egli ha un ottimo rapporto con gli animali. Volete sapere dove ho raccolto tutte queste informazioni? 2 Forse non ci crederete ma anche a Bracciano ci sono gli gnomi

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